Caprifoglio





Storia

Questa pianta appartiene alla medesima famiglia del sambuco; può vivere a lungo, anche oltre i 40 anni. Si avviluppa solitamente ai sostegni e alle piante di alto fusto, che può anche danneggiare. Era conosciuta già nell’antichità ed era citata negli scritti di Dioscoride. I Greci le avevano dato il nome di periclymenum, che significa “attaccarsi”, per il suo portamento rampicante e a spirale. Cresce spontanea, ai margini dei boschi, e quando fiorisce, in primavera, riempie l’aria di un profumo intenso e delicato. Per poter apprezzare più a lungo questa fragranza, possiamo coltivare la L. caprifolium in giardino o sul terrazzo, assieme ad un’altra specie, la L. periclymenum, che fiorisce in giugno ed è altrettanto profumata.

Parti usate

Si utilizzano le foglie e i fiori. I fiori vanno recisi prima che si aprono, alla sera, con tutto il picciolo.

Proprietà

È un buon diuretico, antisettico, depurativo, emolliente, espettorante, antispasmodico, antinevralgico; è un antinfiammatorio blando della sintomatologia dell’influenza. Le foglie hanno proprietà astringenti, cicatrizzanti, antinfiammatorie.

Misure

acrilico su multistrato lucidato con satinatura trasparente

cm. 50x60x1,5

€600

 






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